Gli “Scemi del villaggio globale”

scemo-villaggio-globaleC’erano una volta gli “scemi del villaggio”. Non esisteva infatti paese che non ne avesse almeno uno. La loro vita era tutt’altro che rose e fiori: derisi, offesi, talvolta percossi, gli “scemi del villaggio” vivevano da emarginati, galleggiando nelle loro dimensioni parallele regolate apparentemente da leggi fisiche, biologiche e sociali diverse da quelle del Mondo reale. I poveri infelici covavano talvolta vendette contro i cosiddetti “normali”, attuandole però di rado. Infatti, e per lo più, tutto quello che riuscivano a ottenere era solo di sprofondare un passo alla volta nei propri gorghi intellettivi, culturali e psicologici. Alcune dittature riuscirono perfino ad aggregare temporaneamente alcuni di loro, unificandoli sotto divise con indosso le quali poterono commettere atrocità ai danni degli odiati “normali”. Poi, in tempi più recenti arrivò internet e tutto cambiò.

Grazie al web Ogni “scemo del villaggio” divenne così “scemo del villaggio globale”, scoprendo che al Mondo non era affatto solo e che di persone come lui ce n’erano in realtà a milioni. Tutti con una teoria seducente, un mistero da svelare, un nemico occulto da combattere e una teoria pseudo-scientifica da propugnare.

E così, c’è chi si è fatto sedurre dalle scie chimiche e dai complotti internazionali che starebbero loro dietro. Qualche politico italiano si è addirittura fatto latore delle loro istanze e ha lanciato un’interrogazione parlamentare per andare a fondo della questione. Come se il fondo non fosse già stato toccato molto prima di quel passaggio. C’è invece chi non si dà pace all’idea che l’Uomo sia davvero stato sulla Luna e continua a cercare ogni possibile prova (e quando non c’è la costruisce con Photoshop) che è stata tutta un’invenzione della Cia.

Oppure c’è chi pensa che l’Umanità sia controllata tramite microchip posti sottopelle dagli alieni che, ormai, dominerebbero il Mondo. I cerchi nel grano? Fatti dai dischi volanti. Il Mostro di Lockness, lo Yeti, il Sasquatch, l’Uomo falena? Esistono sul serio, altro che. Per non parlare dei complottisti che pensano che il virus dell’Hiv in realtà non esista e sia solo un modo per far guadagnare le case farmaceutiche. Non dimentichiamoci nemmeno di quelli che credono perfino che i vaccini facciano venire l’autismo e che le multinazionali farmaceutiche vi abbiamo posto virus cancerogeni per farci ammalare da adulti (e poi venderci altre medicine). E così, loro si che sono furbi, a loro mica gliela si fa, hanno deciso che per restare sani basta non far vaccinare più i figli e non mangiare più carne. E se proprio proprio gli viene qualche malanno di stagione, al limite, possono curarsi con un po’ di limone e peperoncino. Anche perché, loro, sono contrari alla vivisezione, dato che non hanno ancora capito che nel Mondo occidentale non si pratica più da decenni. Loro, invece, si sono convinti che i ricercatori farmaceutici siano solo dei sadici assassini che torturano le cavie per agevolare Big Pharma a registrare proprio quelle medicine che poi ci faranno ammalare sul serio. E quindi macché antibiotici! Una bella soluzione omeopatica a base di Arnica diluita uno a un milione e passa tutto! Anche il cancro… Ah, no, che sciocco: per quello ci sono l’imposizione delle mani e quell’antica pratica sciamanica orientale, ma si… quella che richiede urina di lucertola… quella tramandata di padre in figlio fino ad arrivare al santone… quello che… come si chiama, si, quello che abita alle case popolari, scala B, e di cognome fa Amenofiquartoespositobaciamolemani. Come dite? Non è una pratica approvata dalla medicina ufficiale? Memoria corta eh!? Ci sono le lobby far-ma-ce-u-ti-cheee!!! Svegliaaa!!!!

Vogliamo spostarci in campagna? Siamo messi benino anche lì… Non mancano infatti i sostenitori della contaminazione globale da pesticidi cancerogeni, annidati a tonnellate sull’ortofrutta, e dei pomodori Ogm ibridati col pesce artico. Ma si, non lo sapevate? Quelli che hanno fatto morire di shock anafilattico decine di persone. Questa storia circola da così tanto su web che non potrà mica esser falsa, no? E poi, dai, con una Monsanto così ghiotta da attaccare, non ci si può certo perdere l’occasione…

Se non vi siete ancora spaventati, coraggio, non è ancora finita: avete in casa un sistema wi-fi? Siete morti e i vostri figli pure… Usate l’auto a gasolio? Pazzi! C’è quella ad aria compressa, solo che non viene sviluppata per le pressioni delle lobby automobilistiche. E se proprio proprio dovete usare l’auto diesel, almeno metteteci dentro l’olio di semi. Funziona eh!? L’ha detto anche Beppe Grillo! Magari quando i diesel non erano gli Euro 5, perché se ci provate con quelli di oggi non fate un chilometro che sia uno…

E così, di “gombloddo” in “gombloddo”, s’iniziarono a formare gruppi sempre più folti, spesso sovrapposti fra loro su specifici temi. Alcuni di questi si strutturarono addirittura in partititi e associazioni, coinvolgendo pure “scemi del villaggio” che avevano preso una laurea e magari insegnavano in qualche università. Ciò serviva loro per avvalorare le proprie tesi bislacche con “prove scientifiche inoppugnabili”, fornite con psicotica puntualità dagli alleati in camice bianco. Perché essere “Scemi del villaggio” mica impedisce di mandare a memoria qualche lezione e di laurearsi pure.

In tal modo essi crebbero di numero, fagocitando anche chi “scemo del villaggio” non era, ma non aveva sufficienti difese culturali per evitare le trappole della rete. Nel tempo è poi divenuto sempre più difficile contrastarli, perché mentre un’idiozia da bar, detta da uno “scemo del villaggio”, era e restava un’idiozia da bar, la medesima idiozia detta da milioni di “scemi del villaggio globale” può essere sdoganata come “scuola di pensiero”. E con le “scuole di pensiero” bisogna prima o poi confrontarsi sui media e sui social network.

Quando tale confronto avviene, le armi preferite degli “Scemi del villaggio globale” sono la disinformazione senza contraddittorio, il boicottaggio delle fonti altrui e l’ostruzionismo al dibattito, perché chi non ha nulla da dire di serio può solo impedire di parlare a chi invece qualcosa di serio da dire ce l’ha. La loro aggressività è cresciuta in modo esponenziale, come succede ogni volta che certi mentecatti si accorgono di essere in numero sufficiente per poter fare i prepotenti. Forse non sono ancora pericolosi, ma lo stanno diventando. E fra interrompere o disturbare un convengo sulla sperimentazione animale e arrivare a usare violenza fisica il passo può essere molto più breve di quanto si pensi.

Ognuno scelga quindi da che parte stare, se da quella della Ragione o da quella del cazzaro di turno. Da quella del buonsenso o da quella di quel tizio che su Facebook, autorevole luogo di dibattito, tuona peste e fulmini su banche e multinazionali cattivone, muovendo un sacco di parole, ma prove poche e il più delle volte false. Tanto, diciamocelo: a chi è che stanno davvero simpatiche banche e multinazionali, tanto da andare a verificare che ciò che il cazzaro ha detto sia vero o falso?

Ognuno scelga, come dicevo: ma se scegliete di dar retta a loro, ai cazzari, agli ossessivo-compulsivi che hanno bisogno dei complotti e delle bufale quanto un depresso della paroxetina, in tal caso non lamentatevi poi delle conseguenze. Perché a costruire ci vogliono anni, a distruggere basta un attimo…

E visto che si avvicina Natale: buona Arnica omeopatica a tutti!

Disclaimer: nessun commento è ammesso. La spiegazione qui

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