Non si parla a bocca piena

bicchiere-nutellaMichele Ferrero, inventore di Nutella, ovetti Kinder, Mon Cherì, Pocket Coffee, è morto all’età di 89 anni, dopo quasi 70 di lavoro intenso e di successi globali. Lascia in eredità un impero da otto miliardi di euro di fatturato, un arsenale di piccoli piaceri del palato e dello spirito e una scia di commenti idioti e livorosi da parte di chi è figlio di un Mondo in cui persone come Ferrero hanno permesso di mangiare tre volte al giorno, trovando quindi il tempo per divenire cattivi, invidiosi e stupidamente ignoranti

Leggi i commenti e resti basito. Fra i molti (per fortuna) che applaudono per quel trionfo di gusto e di gioia che è e resterà sempre la Nutella, si trovano pochi (per fortuna) commenti idioti, pieni di rancore, odio, luoghi comuni e ignoranza da tagliare a fette. C’è infatti chi proprio non sopporta chi ha successo, non sopporta le multinazionali in genere, né chi fa qualcosa che piace alla gente semplicemente perché è buona. E nella vita null’altro ha da fare che dare contro e vomitare idiozie.

Sono le solite teste di cazzo che sproloquiano a vanvera su BigPharma senza manco sapere cosa sia un farmaco e cosa vi sia dietro in termini di ricerca e valore intrinseco sociale. Oppure blaterano di ogm senza sapere nemmeno cosa significhi questo acronimo né cosa siano in realtà, cioè guardando oltre la cortina di menzogne che è stata eretta agli occhi dell’opinione pubblica. Sono le medesime persone che odiano tutto ciò che rappresenta il Mondo occidentale moderno, quello che si è affrancato dalla fame grazie a quell’agricoltura intensiva basata su genetica, fertilizzanti e “pesticidi”, quello ove si vive ben oltre gli 80 anni e non si sa più cosa siano poliomielite, tubercolosi, pellagra e colera.  Quello ove la parola “carestia” è stata cancellata dai vocabolari di una fetta importante di popolazione. Tanto importante da ignorare che se oggi questi bifolchi sono vivi, sani e pieni di energia da poter dire fiumi di idiozie è proprio grazie a tutto quanto sopra. Michele Ferrero compreso.

Odiate la Nutella? Bene, affari vostri. Non compratela. Il Sig. Ferrero non aveva la pretesa di piacere a tutti. Voleva piacere e basta, a chi poco gli importava. Ed è per questo che ha creato un’industria che oggi produce annualmente Nutella pari al peso dell’Empire State Building e mettendo insieme le barrette Kinder prodotte in una sola settimana si eguaglia in lunghezza la Grande Muraglia cinese. Gli obesi esistevano anche prima della Nutella ed esisterebbero anche dopo una sua ipotetica scomparsa dal Globo. Fatevene una ragione.

Restate quindi pure sulle vostre tastiere, derivate dal petrolio e assemblate da manodopera minorile in qualche Paese dell’Estremo Oriente. Continuate pure a compulsare parole sconnesse su ogm, olio di palma, diabete, cancri, veleni, salvo poi aprire il frigorifero e sfamarvi grazie alla macchina produttiva agricola che tanto disprezzate. Tuonate pure contro multinazionali come la Ferrero, utilizzando i vostri costosissimi e stilosissimi tablet e smartphone prodotti da multinazionali ben più titaniche. Postate pure sul social miliardario di Mark Zuckerberg (Trad: Marco Montagnadizucchero) i vostri sputi rancorosi contro il capitalismo, l’affarismo, il denaro, ignorando che se esiste quel social e se Zuckerberg è diventato miliardario è proprio grazie a gente come voi. Come pure è grazie al Progresso tecnologico, economico e sociale se anche pozzi di cattiveria come voi possono avere una vetrina ove dimostrare al Mondo i propri pensieri, tanto piccoli quanto biliosi.

Perché al Progresso si può fare un solo appunto: non è stato selettivo. Ha cioè permesso a tutti, ma proprio tutti, di sopravvivere, crescere e quindi aprire bocca e dire anche stupidaggini. Peccato che la vostra, di bocca, sia ben riempita tutti i giorni tre volte al giorno, grazie a quel medesimo Progresso di cui ora dileggiate i protagonisti. Ora l’inventore di un vaccino, ora di un insetticida, ora di un ogm o di un hamburger di successo. Nulla di strano quindi che oggi sbaviate contro un uomo come Michele Ferrero, il quale, per fortuna di tutti, lascia in eredità ben altro che le vostre contumelie.

E magari leggetevene un po’ la vita, prima di giudicare, voi nanetti, un gigante.

Intervista a Michele Ferrero

 

Disclaimer: nessun commento è ammesso. La spiegazione qui

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