Minoranze rumorose e pericoli sottovalutati

Lezioni della storia, ormai dimenticate

Gran parte delle discussioni sui social sono incentrate su argomenti che se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere. Come affrontarle: ignorando i complottisti e gli anti-scienza in genere, oppure opporsi con numeri e informazione?

C’è chi non crede la Terra sia tonda e spesso va a braccetto con chi sostiene che il nostro pianeta sia stato creato per come dice il Libro del Genesi, che abbia circa settemila anni e che i dinosauri si siano estinti poche migliaia di anni fa a causa del Diluvio universale. Ma questa è già storia vecchia: ultimamente la scena è dominata da chi crede che i vaccini provochino autismo e altre gravi patologie. Altri hanno invece sposato il complottismo delle scie chimiche e c’è chi si mette in testa dei cappellini fatti di fogli da alluminio per impedire che gli venga letta la mente. A tali personaggi vanno sommati i negazionisti dello sbarco sulla Luna, i complottisti delle Torri Gemelle, abbattute secondo loro dalla Cia, oppure quelli che credono alle sirene marine o al controllo del Mondo tramite microchip innestati sottopelle.

Più specifici i movimenti in Puglia che negano che a fare seccare gli ulivi sia la Xylella fastidiosa, batterio patogeno arrivato in Italia dal Costa Rica. Ogni altra ragione del fenomeno sarebbe per loro valida, tranne quella reale. E infatti l’epidemia prosegue alla grande, con grave danno per l’agricoltura e per il paesaggio locale.

Per non parlare dei seguaci di ogni più disparata teoria alimentare che definisce veleno oggi questo, domani quello, promettendo vita pressoché eterna a patto di focalizzare su ben precisi alimenti aborrendone altri. Adorabile in tal senso la pubblicità della Motta, la quale prende per i fondelli proprio tali vaneggiamenti pseudo-salutistici (“E da oggi con le bacche di Goji! … Scherzo!!!”). Uno spot che è andato a segno, vista l’ondata di haters che si è scatenata contro il famoso panettone meneghino.

Messi tutti insieme i vari soggetti di cui sopra sono una ristretta minoranza della popolazione. Su 60 milioni di Italiani quanti saranno mai, l’uno per mille, che fa circa 60 mila? O pochi punti percentuali, considerando solo la popolazione adulta? Insomma, potrebbero essere considerati quattro gatti da lasciar parlare senza curarsi troppo di ciò che dicono.

Ma qui sta l’errore.

Il passato ci insegna che, per esempio, il nazismo è nato dall’aggregazione di un risicato gruppuscolo di invasati i quali, sfruttando il malcontento della Repubblica di Weimar, seguirono gli svagelli di un paranoico come Hitler e si espansero al punto di vincere le elezioni. Ciò grazie soprattutto alla propaganda efficace coordinata da Joseph Göbbels, il quale soleva ripetere che una menzogna ripetuta milioni di volte diviene realtà. E a giudicare dalla presa che hanno avuto miti e leggende religiose nella storia, come dargli torto? L’uomo vuole credere, mica capire e apprendere. E deve fare proseliti a più non posso.

Infatti, se ci fate caso, ogni complottista che si rispetti si mostrerà sempre molto attivo nel condividere a nastro le molte idiozie in cui crede. In tal senso è alquanto azzeccato il personaggio di Maurizio Crozza, Napalm51, il quale passa intere giornate a condividere panzane e insulti su web, attaccando a destra e a manca chiunque provi a contrastare le suddette panzane.

Quattro gatti, si diceva, ma attivissimi. Sembrano milioni e agiscono come guidati da un piano superiore da tanto che operano in accordo gli uni con gli altri. Molto più semplicemente usano tutti i medesimi schemi mentali, bacati, e quindi agiscono e reagiscono come tanti cloni del medesimo organismo capostipite. Una sorta d’intelligenza collettiva, tipo quella delle formiche, anche se di intelligenza nei loro argomenti ve n’è davvero poca.

Bollarli quindi come scemi del villaggio è facile, ma inutile. In fondo lo sono, è vero. Ma a differenza degli scemi del villaggio di 50 anni fa, ben noti ai compaesani e quindi innocui, questi si sono aggregati nel villaggio globale trovandosi in rete e galvanizzandosi all’idea di non essere soli nell’Universo. Da singoli personaggi balzani di nessun peso sono diventati cioè movimenti che esercitano pressioni anche a livello politico.

Basti pensare ai recenti picchettaggi davanti a Montecitorio organizzati da qualche migliaio di antivaccinisti, ottenendo come premio l’introduzione dei vaccini mono-componente. Di fatto una stupidaggine che avrà quale unico effetto la moltiplicazione dei costi a carico del servizio sanitario nazionale e l’incasinamento dei piani vaccinali. Ma tant’è a fare casino e a urlare qualcosina hanno pur ottenuto.

Tutto ciò, però, mica vale solo per i complottisti anti-scientifici. I vegani a suon di moltiplicare siti web, blog e pagine Facebook, sono arrivati a ottenere l’attenzione di alcuni amministratori pubblici, i quali propugnano ormai l’alimentazione vegana in scuole e asili. Del resto, c’era già riuscita la lobby del Bio a farsi aprire la porta dei pasti scolastici, perché non avrebbero dovuto riuscirci i vegani?

Molte delle categorie di cui sopra sono poi rappresentate dalle medesime persone, moltiplicando cioè l’effetto quantitativo del fenomeno. Sembrano cioè un esercito sconfinato, ma alla fine sono spesso gli stessi che si cambiano solo cappello e combattono su fronti diversi facendo il medesimo baccano. Tanto il livello di preparazione scientifica della popolazione italiana è così basso che le loro argomentazioni farlocche sono percepite come tali solo da una minoranza ancor più ristretta di persone, ovvero i razionalisti dalle robuste basi scientifiche. Questi sì che sono quattro gatti e per giunta divisi e litigiosi fra loro. Quando addirittura non sono collusi, dati i guadagni interessanti che si possono fare inventandosi cure farlocche o alimentando e cavalcando allarmi ingiustificati.

Ma quindi, i complottisti anti-scientifici sono innocui o pericolosi? Dobbiamo lasciarli fare che poi tanto passano da soli, oppure dobbiamo osteggiarli per impedir loro di fare danni? L’esempio summenzionato del nazismo direbbe che sì, andrebbero fermati sul nascere, prima che facciano presa su un numero significativo di persone.

Basti pensare ai creazionisti americani stile Sarah Palin e George W. Bush, i quali hanno cercato di inserire l’insegnamento del creazionismo a scuola al pari dell’evoluzionismo. Si è arrivati cioè ad avere degli “scemi del villaggio” posizionati ai più alti livelli della politica della prima potenza mondiale. Se non è un pericolo questo, mi si deve spiegare cos’altro lo può essere. Del resto, pare che un quarto degli Americani creda sia il Sole a girare intorno alla Terra e non viceversa. Terreno fertile quindi per ogni tipo di cazzaro pseudo-religioso.

L’ultima domanda è quindi la più difficile: che fare?

Se li sberleffi trattandoli per gli imbecilli, ignoranti, disonesti e paranoici che sono, non va bene. Perché con gli insulti non si arriva da alcuna parte, si dice. Se provi ad argomentare con prove e numeri, neanche va bene, perché così li polarizzi sulle loro posizioni anziché convincerli ad abbandonarle. Se gli ignori, come visto, questi possono correre senza barriere convincendo un numero sempre più ampio di persone, come appunto avvenuto in Germania a cavallo degli Anni 20 e 30. Poi si è visto cosa è successo.

Al di là però di certi pipponi mentali sui massimi sistemi, ammirevoli per gli sfoggi di cultura, ma sterili dal punto di vista dei risultati, di proposte concrete atte ad arginare efficacemente il fenomeno non pare ve ne siano. Le minoranze di sbullonati sono comunque più numerose delle minoranze di razionalisti, quindi sul fronte del web vincono loro a mani basse. Aiuterebbe la formazione scolastica, moltiplicando le ore dedicate alle scienze?

Forse, se non fossimo in un Paese che più che a mettere a posto la preparazione degli alunni pensa da decenni a come mettere a posto le chiappe dei milioni di aspiranti insegnanti che ambiscono alle cattedre solo perché non trovano altri posti di lavoro.

Forse, se non fossimo un Paese con il Vaticano in casa, con i preti che colonizzano le suddette scuole elargendo le note favole sull’acqua trasformata in vino, dei pani e dei pesci, dei cadaveri resuscitati e di guarigioni miracolose. Basta avere fede, no? E se uno crede alle passeggiate sull’acqua, perché mai non dovrebbe credere che la farina è cancerogena?

Forse, se non avessimo in Parlamento scagnozzi anti-progresso e anti-scienza, ognuno in base al totem che si è prefissato di abbattere. Basti pensare alle barricate contro l’eutanasia, per esempio. O contro gli ogm, di cui quasi nessuno sa cosa siano, ma che in Italia non possono essere coltivati grazie soprattutto a politici che anziché adoperarsi per aprire tavoli scientifici di dibattito preferiscono cavalcare opportunisticamente le istanze delle suddette minoranze allarmiste, magari dando la benedizione ai convegni sulla biodinamica.

Il destino del mondo occidentale è quindi segnato. La regressione verso una società e una politica a-scientifica è ormai avviata e non la si può fermare. Un po’ come stare su un treno coi freni rotti che marcia verso la fine dei binari: solo l’impatto finale farà capire alle minoranze rumorose quanto fossero idiote. E da lì in poi si potrà finalmente ricominciare. Che so, un’epidemia, una carestia. Cosucce del genere.

Nel frattempo, condividete ogni possibile link e notizia di stampo scientifico. Rendetevi moltiplicatori di dati ed evidenze. Aiutate quei poveracci che, in netta inferiorità numerica, si stanno sbattendo anche per voi. Prendete quindi una posizione e schieratevi. Forse non basterà a vincere la guerra, proprio perché “loro” sono di più. Ma se aveva ragione Göbbels, e ce l’aveva, una verità ripetuta milioni di volte deve per forza valere di più di una menzogna ripetuta milioni di volte.

E se alla fine sbatteremo comunque insieme al treno, una volta usciti dalle lamiere vi potrete togliere la soddisfazione di dire: “Io ve l’avevo detto, manica di deficienti!

Ben piccola soddisfazione, è vero. Ma meglio di niente. Soprattutto, meglio che essere complici col proprio silenzio.

 

 

 

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Gli “Scemi del villaggio globale”

scemo-villaggio-globaleC’erano una volta gli “scemi del villaggio”. Non esisteva infatti paese che non ne avesse almeno uno. La loro vita era tutt’altro che rose e fiori: derisi, offesi, talvolta percossi, gli “scemi del villaggio” vivevano da emarginati, galleggiando nelle loro dimensioni parallele regolate apparentemente da leggi fisiche, biologiche e sociali diverse da quelle del Mondo reale. I poveri infelici covavano talvolta vendette contro i cosiddetti “normali”, attuandole però di rado. Infatti, e per lo più, tutto quello che riuscivano a ottenere era solo di sprofondare un passo alla volta nei propri gorghi intellettivi, culturali e psicologici. Alcune dittature riuscirono perfino ad aggregare temporaneamente alcuni di loro, unificandoli sotto divise con indosso le quali poterono commettere atrocità ai danni degli odiati “normali”. Poi, in tempi più recenti arrivò internet e tutto cambiò.

Grazie al web Ogni “scemo del villaggio” divenne così “scemo del villaggio globale”, scoprendo che al Mondo non era affatto solo e che di persone come lui ce n’erano in realtà a milioni. Tutti con una teoria seducente, un mistero da svelare, un nemico occulto da combattere e una teoria pseudo-scientifica da propugnare.

E così, c’è chi si è fatto sedurre dalle scie chimiche e dai complotti internazionali che starebbero loro dietro. Qualche politico italiano si è addirittura fatto latore delle loro istanze e ha lanciato un’interrogazione parlamentare per andare a fondo della questione. Come se il fondo non fosse già stato toccato molto prima di quel passaggio. C’è invece chi non si dà pace all’idea che l’Uomo sia davvero stato sulla Luna e continua a cercare ogni possibile prova (e quando non c’è la costruisce con Photoshop) che è stata tutta un’invenzione della Cia.

Oppure c’è chi pensa che l’Umanità sia controllata tramite microchip posti sottopelle dagli alieni che, ormai, dominerebbero il Mondo. I cerchi nel grano? Fatti dai dischi volanti. Il Mostro di Lockness, lo Yeti, il Sasquatch, l’Uomo falena? Esistono sul serio, altro che. Per non parlare dei complottisti che pensano che il virus dell’Hiv in realtà non esista e sia solo un modo per far guadagnare le case farmaceutiche. Non dimentichiamoci nemmeno di quelli che credono perfino che i vaccini facciano venire l’autismo e che le multinazionali farmaceutiche vi abbiamo posto virus cancerogeni per farci ammalare da adulti (e poi venderci altre medicine). E così, loro si che sono furbi, a loro mica gliela si fa, hanno deciso che per restare sani basta non far vaccinare più i figli e non mangiare più carne. E se proprio proprio gli viene qualche malanno di stagione, al limite, possono curarsi con un po’ di limone e peperoncino. Anche perché, loro, sono contrari alla vivisezione, dato che non hanno ancora capito che nel Mondo occidentale non si pratica più da decenni. Loro, invece, si sono convinti che i ricercatori farmaceutici siano solo dei sadici assassini che torturano le cavie per agevolare Big Pharma a registrare proprio quelle medicine che poi ci faranno ammalare sul serio. E quindi macché antibiotici! Una bella soluzione omeopatica a base di Arnica diluita uno a un milione e passa tutto! Anche il cancro… Ah, no, che sciocco: per quello ci sono l’imposizione delle mani e quell’antica pratica sciamanica orientale, ma si… quella che richiede urina di lucertola… quella tramandata di padre in figlio fino ad arrivare al santone… quello che… come si chiama, si, quello che abita alle case popolari, scala B, e di cognome fa Amenofiquartoespositobaciamolemani. Come dite? Non è una pratica approvata dalla medicina ufficiale? Memoria corta eh!? Ci sono le lobby far-ma-ce-u-ti-cheee!!! Svegliaaa!!!!

Vogliamo spostarci in campagna? Siamo messi benino anche lì… Non mancano infatti i sostenitori della contaminazione globale da pesticidi cancerogeni, annidati a tonnellate sull’ortofrutta, e dei pomodori Ogm ibridati col pesce artico. Ma si, non lo sapevate? Quelli che hanno fatto morire di shock anafilattico decine di persone. Questa storia circola da così tanto su web che non potrà mica esser falsa, no? E poi, dai, con una Monsanto così ghiotta da attaccare, non ci si può certo perdere l’occasione…

Se non vi siete ancora spaventati, coraggio, non è ancora finita: avete in casa un sistema wi-fi? Siete morti e i vostri figli pure… Usate l’auto a gasolio? Pazzi! C’è quella ad aria compressa, solo che non viene sviluppata per le pressioni delle lobby automobilistiche. E se proprio proprio dovete usare l’auto diesel, almeno metteteci dentro l’olio di semi. Funziona eh!? L’ha detto anche Beppe Grillo! Magari quando i diesel non erano gli Euro 5, perché se ci provate con quelli di oggi non fate un chilometro che sia uno…

E così, di “gombloddo” in “gombloddo”, s’iniziarono a formare gruppi sempre più folti, spesso sovrapposti fra loro su specifici temi. Alcuni di questi si strutturarono addirittura in partititi e associazioni, coinvolgendo pure “scemi del villaggio” che avevano preso una laurea e magari insegnavano in qualche università. Ciò serviva loro per avvalorare le proprie tesi bislacche con “prove scientifiche inoppugnabili”, fornite con psicotica puntualità dagli alleati in camice bianco. Perché essere “Scemi del villaggio” mica impedisce di mandare a memoria qualche lezione e di laurearsi pure.

In tal modo essi crebbero di numero, fagocitando anche chi “scemo del villaggio” non era, ma non aveva sufficienti difese culturali per evitare le trappole della rete. Nel tempo è poi divenuto sempre più difficile contrastarli, perché mentre un’idiozia da bar, detta da uno “scemo del villaggio”, era e restava un’idiozia da bar, la medesima idiozia detta da milioni di “scemi del villaggio globale” può essere sdoganata come “scuola di pensiero”. E con le “scuole di pensiero” bisogna prima o poi confrontarsi sui media e sui social network.

Quando tale confronto avviene, le armi preferite degli “Scemi del villaggio globale” sono la disinformazione senza contraddittorio, il boicottaggio delle fonti altrui e l’ostruzionismo al dibattito, perché chi non ha nulla da dire di serio può solo impedire di parlare a chi invece qualcosa di serio da dire ce l’ha. La loro aggressività è cresciuta in modo esponenziale, come succede ogni volta che certi mentecatti si accorgono di essere in numero sufficiente per poter fare i prepotenti. Forse non sono ancora pericolosi, ma lo stanno diventando. E fra interrompere o disturbare un convengo sulla sperimentazione animale e arrivare a usare violenza fisica il passo può essere molto più breve di quanto si pensi.

Ognuno scelga quindi da che parte stare, se da quella della Ragione o da quella del cazzaro di turno. Da quella del buonsenso o da quella di quel tizio che su Facebook, autorevole luogo di dibattito, tuona peste e fulmini su banche e multinazionali cattivone, muovendo un sacco di parole, ma prove poche e il più delle volte false. Tanto, diciamocelo: a chi è che stanno davvero simpatiche banche e multinazionali, tanto da andare a verificare che ciò che il cazzaro ha detto sia vero o falso?

Ognuno scelga, come dicevo: ma se scegliete di dar retta a loro, ai cazzari, agli ossessivo-compulsivi che hanno bisogno dei complotti e delle bufale quanto un depresso della paroxetina, in tal caso non lamentatevi poi delle conseguenze. Perché a costruire ci vogliono anni, a distruggere basta un attimo…

E visto che si avvicina Natale: buona Arnica omeopatica a tutti!

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